Ju Jitsu

 

Per tutti i praticanti di arti marziali, la difesa personale si chiama "Ju Jitsu". Il significato letterale di questo nome è dato dall'unione delle parole JU (tenero, morbido, gentile...) e JITSU (arte, tecnica...).

Il Ju Jitsu si può definire come lo strumento delle nozioni offerte dall'anatomia umana: in sintesi non è altro che uno studio completo dei difetti e dei limiti del corpo umano ai fini di una sempre più efficace e pronta difesa personale. A differenza di qualsiasi altro tipo di lotta o combattimento, il Ju Jitsu, oltre a quanto poc'anzi menzionato non è subordinato alla forza sviluppata dai muscoli. Lo sforzo o la forza nell'attacco o presa dell'avversario, per delle leggi fisiche elementari, fan si che queste passino a proprio vantaggio e al servizio del Ju Jitsu.

La storia del Ju Jitsu si perde nella leggenda. Tre sono per l'esattezza le leggende sulla sua origine, ma pare evidente una influenza delle già esistenti arti marziali cinesi e indiane (Kung Fu e Kalaripayat). Esso si sviluppa e codifica per iscritto nel periodo medioevale in Giappone e diventa l'arte prima dei samurai. Se ne arrivano a contare ben 160 stili differenti.

In epoca moderna il Ju Jitsu ha grande diffusione in tutto il mondo e diventa la base della preparazione al combattimento di molte forze speciali ed eserciti. Anche in Italia, dall'inizio del 1900 il Ju Jitsu fa la sua comparsa aprendo la strada alle arti marziali.