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Data Inserimento: | Martedì 20 Settembre 2011 |
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| Data Inizio: | Giovedì 15 Settembre 2011 | |
| Data Fine: | Sabato 17 Settembre 2011 | |
| Luogo: | Lignano Sabbiadoro | |
| Note: | - |
Direttore Tecnico della Budo Ryu Nosi, il Maestro salentino all’età di 55 anni ha dimostrato come i sacrifici, la passione, la serietà e la professionalità permettono di raggiungere risultati prestigiosi. Alla manifestazione hanno partecipato oltre quattromila atleti, tutti over 35, in rappresentanza di 61 Paesi, che si sono cimentati in 20 discipline sportive, tra cui il Karate nei giorni 15, 16 e 17 settembre.
Sabato 17 si è svolta la finale nelle categorie maschili e femminili e il Maestro Nosi, vincendo per 5-0 il primo match, il secondo per 3-2, il terzo per 5-0 e in finale rifilando un 5-0 al campione svedese, si è laureato campione europeo nei Masters Games.
Questa vittoria è stata motivo di grande soddisfazione, nonché di notevole emozione per tutto
il Team Italia, ma soprattutto per tutti gli agonisti e tecnici del Team Budo Ryu Nosi,
che hanno visto trionfare quello che per loro è un punto di riferimento,
non soltanto tecnico ma anche umano.
Gino Nosi, nella sua lunghissima carriera, ha sempre dimostrato di possedere qualità tecniche
e umane eccezionali, che gli hanno permesso di superare difficoltà e di affrontare ogni ostacolo
con grinta e determinazione. Esempi come il suo ce ne vorrebbero tantissimi, non soltanto nelle
arti marziali, ma anche nella vita.
Al termine il Maestro ha dichiarato di essere felice ma non soddisfatto. Felice per il Team, per gli amici e soprattutto per il suo coach, la moglie Veronica, che lo ha seguito soffrendo con lui e dandogli utilissimi consigli che lo hanno fatto vincere, unitamente a forza e coraggio; non soddisfatto perché poteva fare ancora di più.
Da questa affermazione si può notare la modestia e l’umiltà che animano la vita del Maestro Nosi.
Quale persona avrebbe fatto una dichiarazione del genere dopo aver trionfato in una competizione
internazionale? Questa è la vera forza che lo anima.
Ed ora lo sguardo è proiettato verso i Mondiali di Torino 2013, certi che porterà
alto il vessillo dei colori azzurri.
Semper ad maiora.